Nota: il materiale pubblicato ha scopo informativo generale. Ogni caso va valutato nello specifico da un professionista della salute.
Per approfondire: "Glossario" dei termini usati.
Disturbi del linguaggio
Disturbo dell'espressione del linguaggio
La caratteristica fondamentale del Disturbo della Espressione del Linguaggio, come viene definito nel DSM IV, è una significativa
compromissione dello sviluppo del linguaggio espressivo che interferisce con i
risultati scolastici e con la comunicazione sociale. I sintomi variano a seconda
della gravità e dell'età del bambino e riguardano:
- linguaggio limitato sul piano quantitativo (interventi rari e brevi); - vocabolario limitato (lessico ridotto); - difficoltà ad imparare parole nuove; - errori nell'utilizzare le parole e nel lessico; - frasi molto corte; - utilizzo limitato di strutture grammaticali (per es. forme verbali); - limitata varietà del tipo di frasi (per es. interrogative, imperative); - omissioni di parti importanti della frase; - uso delle parole in un ordine insolito; - errori di coniugazione dei verbi; - difficoltà nel comporre frasi di lunghezza e di complessità adeguata al livello di sviluppo; - basso livello di sviluppo del linguaggio. (continua) Di solito il funzionamento non linguistico e la capacità di comprensione del linguaggio sono nei limiti della norma. Nei bambini piccoli il disturbo più comunemente associato al Disturbo della Espressione del Linguaggio è il Disturbo della Fonazione; in età scolare possono insorgere problemi scolastici e di apprendimento (dettato, copiatura, compitazione, lettura, ecc.).
Disturbo misto dell'espressione e della ricezione del linguaggio La manifestazione principale di questo disturbo riguarda sia lo sviluppo del linguaggio espressivo che ricettivo, con una compromissione significativa dell'attività e dei risultati scolastici e delle comunicazione sociale. Oltre ai sintomi presenti nel Disturbo della Espressione del Linguaggio si evidenziano sintomi relativi alla compromissione dello sviluppo della ricezione del linguaggio come la difficoltà nel comprendere parole, frasi o tipi particolari di parole (termini spaziali, frasi complesse come costruzioni ipotetiche). (continua) Nei casi più gravi si può riscontrare l'incapacità di capire il vocabolario di base o frasi semplici e deficit nell'elaborazione uditiva ( discriminazione dei suoni, associazione di suoni e simboli, immagazzinamento, rievocazione e costruzioni di sequenze). Il deficit di comprensione è la caratteristica principale che differenzia questo disturbo dal Disturbo della Espressione del Linguaggio e può variare in base alla gravità del disturbo e all'età del bambino. Le difficoltà della comprensione del linguaggio possono essere meno evidenti di quelle della produzione del linguaggio, si può riscontrare che il bambino:
- esegua indicazioni in modo scorretto; - risponda in modo inadeguato ad una domanda; - rispetti con difficoltà il proprio turno durante la conversazione; - non sia in grado di mantenere in modo coerente un argomento; - può sembrare che il bambino non senta o non presti attenzione quando gli si parla.
Disturbo della Fonazione
L'atto della fonazione (articolazione del linguaggio e delle parole) risulta compromesso in modo significativo, la caratteristica
fondamentale di questo
disturbo, come viene definita nel DSM IV, è un'incapacità di usare i suoni dell'eloquio attesi in base al livello di
sviluppo, e adeguati all'età e alla lingua del soggetto. Gli errori fondamentali riguardano la produzione, l'uso, la rappresentazione e
l'organizzazione dei suoni; la sostituzione di un suono per un altro; omissioni di suoni.
il bambino che è in grado di produrre buone sequenze di parole e frasi e di comprendere bene quanto gli viene comunicato, può avere
una immaturità relativa all'articolazione fonetica di uno o di alcuni suoni.
(continua)
I suoni che più frequentemente vengono articolati con
difficoltà sono quelli che vengono acquisiti per ultimi nella sequenza evolutiva quali: l, r, s, z, gl, gn,
c. La blesità (difficoltà nell'articolazione delle sibilanti) è molto comune. Il
Disturbo di Fonazione può comprendere anche errori di selezione e di ordinazione
dei suoni all'interno di sillabe e parole. Gli errori di produzione fonetica
(cioè di articolazione) comportano l'incapacità di formare i suoni dell'eloquio
in modo corretto, per es. la difficoltà di decidere quali suoni del linguaggio
determinano una differenza di significato. Si possono verificare casi in cui
l'eloquio è comunque fluido e comprensibile e casi in cui l'eloquio è del tutto
incomprensibile, compromettendo in modo significativo l'attività ed i risultati
scolastici e la comunicazione sociale. Le forme meno gravi del disturbo possono
essere individuate solo quando il bambino inizia a frequentare la scuola ed ha
difficoltà ad essere compreso da compagni e insegnanti.
Balbuzie
La manifestazione principale della Balbuzie, come viene definita nel DSM IV, è un'anomalia del normale fluire e della
cadenza
dell'eloquio, inadeguati per l'età del soggetto, caratterizzata da frequenti:
- ripetizioni di suoni e sillabe;
- prolungamento di suoni;
- interiezioni;
- interruzione di parole (pause all'interno di una parola);
- blocchi udibili o silenti;
- circonlocuzioni (sostituzione di parole per evitare parole problematiche);
- parole emesse con eccessiva tensione fisica;
- ripetizione di intere parole monosillabiche.
(continua)
La balbuzie è un disturbo che generalmente insorge nell'età infantile, tipicamente nel periodo 2-6 anni.
Il balbuziente presenta maggiori difficoltà a controllare i processi di produzione della parola, e necessita di tempi più lunghi per
coordinare ed organizzare l'atto verbale.
La gravità del disturbo varia nelle diverse situazione, spesso è più grave quando vi è una particolare pressione a comunicare, per es.
fare una relazione a scuola, leggere in pubblico, spesso la Balbuzie è assente durante il canto o il colloquio con oggetti inanimati o con
animali.
La Balbuzie può essere accompagnata da movimenti muscolari: tic, ammiccamenti, tremori delle labbra o del viso, scosse del capo.
In soggetti con Balbuzie possono insorgere anche il Disturbo della Fonazione e il Disturbo della Espressione del Linguaggio