Disturbi del linguaggio

Ansia e attacchi di panico
25 maggio 2017

Disturbo dell’espressione del linguaggio

La caratteristica fondamentale del Disturbo della Espressione del Linguaggio, come viene definito nel DSM IV, è una significativa compromissione dello sviluppo del linguaggio espressivo che interferisce con i risultati scolastici e con la comunicazione sociale.

I sintomi variano a seconda della gravità e dell’età del bambino e riguardano:

 

– linguaggio limitato sul piano quantitativo (interventi rari e brevi);

– vocabolario limitato (lessico ridotto);

– difficoltà ad imparare parole nuove;

– errori nell’utilizzare le parole e nel lessico;

– frasi molto corte;

– utilizzo limitato di strutture grammaticali (per es. forme verbali);

– limitata varietà del tipo di frasi (per es. interrogative, imperative);

– omissioni di parti importanti della frase;

– uso delle parole in un ordine insolito;

– errori di coniugazione dei verbi;

– difficoltà nel comporre frasi di lunghezza e di complessità adeguata al livello di sviluppo;

– basso livello di sviluppo del linguaggio. (continua)

Disturbo misto dell’espressione e della ricezione del linguaggio

La manifestazione principale di questo disturbo riguarda sia lo sviluppo del linguaggio espressivo che ricettivo, con una compromissione significativa dell’attività e dei risultati scolastici e delle comunicazione sociale. Oltre ai sintomi presenti nel Disturbo della Espressione del Linguaggio si evidenziano sintomi relativi alla compromissione dello sviluppo della ricezione del linguaggio come la difficoltà nel comprendere parole, frasi o tipi particolari di parole (termini spaziali, frasi complesse come costruzioni ipotetiche). (continua)

– esegua indicazioni in modo scorretto;

– risponda in modo inadeguato ad una domanda;

– rispetti con difficoltà il proprio turno durante la conversazione;

– non sia in grado di mantenere in modo coerente un argomento;

– può sembrare che il bambino non senta o non presti attenzione quando gli si parla.

 

Disturbo della Fonazione

L’atto della fonazione (articolazione del linguaggio e delle parole) risulta compromesso in modo significativo, la caratteristica fondamentale di questo  disturbo, come viene definita nel DSM IV, è un’incapacità di usare i suoni dell’eloquio attesi in base al livello di sviluppo, e adeguati all’età e alla lingua del soggetto. Gli errori fondamentali riguardano la produzione, l’uso, la rappresentazione e l’organizzazione dei suoni; la sostituzione di un suono per un altro; omissioni di suoni. il bambino che è in grado di produrre buone sequenze di parole e frasi e di comprendere bene quanto gli viene comunicato, può avere una immaturità relativa all’articolazione fonetica di uno o di alcuni suoni. (continua)

Balbuzie

La manifestazione principale della Balbuzie, come viene definita nel DSM IV, è un’anomalia del normale fluire e della cadenza dell’eloquio, inadeguati per l’età del soggetto, caratterizzata da frequenti:

 

– ripetizioni di suoni e sillabe;

– prolungamento di suoni;

– interiezioni;

– interruzione di parole (pause all’interno di una parola);

– blocchi udibili o silenti;

– circonlocuzioni (sostituzione di parole per evitare parole problematiche);

– parole emesse con eccessiva tensione fisica;

– ripetizione di intere parole monosillabiche.